STRUTTURA NARRATIVA E TECNICHE DI LINGUAGGIO

Il film documentario “La passione fa scuola” utilizza una struttura narrativa a mosaico per unire attraverso un unico racconto, le diverse tematiche legate ad ambienti diversi: la scuola (con riprese effettuate nella classe durante le lezioni), il territorio (con riprese di paesaggio urbano e naturale durante le diverse stagioni), ambienti cittadini (con riprese di feste di paese, ricorrenze e manifestazioni popolari nei diversi luoghi pubblici come piazze e strade).
Alcuni dei ragazzi costituiscono un filo conduttore attraverso delle brevi interviste in cui esprimono il loro parere su diversi argomenti tra cui l’importanza del coinvolgimento emotivo e la crisi ambientale. Ci sono, inoltre, le interviste dei professori che spiegano le diverse fasi e i diversi approcci dei ragazzi rispetto ai metodi di insegnamento utilizzati.
Il racconto si sviluppa attraverso l’alternarsi dei dodici mesi in cui si affronta ogni volta un argomento suggerito dal programma didattico oltre ad una tematica di tipo ambientale. Lo scopo del film è anche quello di dare un contributo didattico, sia per ciò che riguarda lo studio delle diverse materie da parte dei ragazzi e sia dal punto di vista sociologico, con il tentativo di descrivere l’età della pre adolescenza durante il rapporto dei ragazzi con le attività svolte a scuola.
Per rendere più coinvolgente il racconto vengono creati due personaggi da realizzare attraverso l’animazione grafica e da sovrapporre alle immagini: un sole, che rappresenta la natura, ed un gessetto, che rappresenta la conoscenza. Questi personaggi sono affidati ad un disegnatore professionista che utilizza il linguaggio del fumetto, linguaggio molto familiare agli adolescenti. Ad ogni mese i due personaggi portano avanti il racconto con delle brevi animazioni che sono ispirate ai diversi periodi dell’anno e alle diverse tematiche trattate.
Oltre alle animazioni con lo stile del fumetto ci sono altre immagini che hanno un forte impatto visivo e lo scopo di coinvolgere maggiormente lo spettatore durante il film: riprese aeree del territorio di Cernusco sul Naviglio e dei comuni limitrofi, riprese di ambienti naturali in condizioni particolari di luce come le albe e i tramonti, riprese ravvicinate di fiori insetti e animali, riprese accelerate di paesaggi urbani e naturali con cieli nuvolosi nelle diverse condizioni climatiche (sole che filtra tra le nuvole, pioggia, grandine).
Ci saranno anche riprese di alcuni luoghi simbolici della città di Cernusco sul Naviglio, come le piazze, le chiese i ponti e i parchi cittadini. Inoltre si seguiranno i lavori di restauro all’interno della villa Alari ed in particolare quelli relativi agli affreschi settecenteschi della cappella che è attualmente in restauro.
La possibilità di unire attraverso questo progetto diverse professionalità permette al film di offrire diversi spunti di sperimentazione di linguaggio visivo e sonoro, sia attraverso le tecniche di ripresa che attraverso il montaggio e la sceneggiatura. Le musiche sono create appositamente per il film e hanno lo scopo di raccontare, attraverso il loro crescendo, il coinvolgimento vissuto dai ragazzi durante la loro partecipazione alle diverse iniziative che li portano, nel corso dell’anno, a vivere diverse esperienze formative. Oltre alla musica originale c’è quella registrata durante i concerti e durante le prove orchestrali,musica che sarà utilizzata anche come colonna sonora del film. Brani come “Il Guglielmo Tell” di Rossini, “Summer Time” di Gershwin, il “Bolero” di Ravel guideranno le diverse situazioni nei diversi luoghi della scuola. Inoltre ci sono dei laboratori condotti dai professori di italiano, educazione artistica, educazione tecnica e musica che hanno lo scopo di creare delle opere audiovisive realizzate dai ragazzi e che saranno documentate attraverso le riprese del film.

This post is also available in: Inglese